Al museo

Non era minimamente né effervescente né giovanile datoché praticava la musica, lo si sarebbe detto un contemplativo conformista. Il conformismo. Lo sognava ad occhi aperti, di anno in anno sempre di più. Essendo questa la sua verità, sopravviveva in lui ad ogni ripensamento. Le sue viscere erano vecchie e conformiste. Conservatrici per dire meglio. Si confondeva volentieri nella folla e si segnalava nella solitudine.

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