“Liberté, Égalité, Marron glacé.”

“La libertà di pensiero comprende due parole. Libertà e Pensiero, due cose che il 99 per cento della popolazione, in quanto massa (informe) ha barattato per due tatuaggi e un anello al naso. Esattamente come le povere mandrie che sono loro malgrado di proprietà. La libertà di pensiero partirebbe dal non consumare, non comprare e non produrre niente. Mercatari. Non ascoltare musica, non andare al cinema, e non praticare sport. Turismo? Ma va’ a cagare. Non avere un lavoro e non avere un mezzo di locomozione che non siano i piedi. Non avere conti corrente ecc… Tutta questa civiltà è inesorabilmente votata alla spazzatura poichè formata ed educata a ciò. Da sempre la libertà di pensiero si è manifestata eludendo ciò che il potere comandava alla massa di comprare attraverso stupidi media, quindi eludendo mode e i costumi. Nascondersi inorriditi alle telecamere e manifestare nei fatti, quotidianamente. Senza andare a piagnucolare, come nei reality o nei talent show, in tv. Chiudere ermeticamente la testa e non fare entrare mani nel cervello. Riporre le matite nel portapenne. Girare i tacchi sbuffando”
Ciano Il Biondo
ne “I diari di Don Ferruccio De Aguirre”
Settimo Torinese 1979

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