Oggi? Cani

Io sono un cane bastonato
Sono un cane in gabbia,
bestialità ferita
Sono un uomo grigio

Uomo che non lascia più residui
Il mare dolce
Un figlio che abbandona casa
Un genitore senza fede
Il gioco che è finito a metà
Non comprendo l’uno e l’altro,
ma né uno né l’altro
Un Tao nascosto in tasca
Artificialissimo
L’attesa inutile
Sono il gomitolo di lana che affonda
nel centro del lago di montagna
Di notte
Questo anche oggi sono

A suo modo sciamano

Insegna a stare con alle spalle l’anfiteatro dei monti e di fronte a sé lo sbocco della valle: si componga quindi su un rialzo una figurazione dei tre monti, in alto l’essere, in basso il non essere, in mezzo l’ intercapedine dove uomini e dèi possono entrare in contatto. Sì esplori astrologicamente il momento, si impari a lanciare i distinti tipi di ululato  (della tigre minacciosa, dei vari rapaci, dei pappagalli), questo svariato ululìo apporterà forza magica. Il male si incarna nella cipolla e nell’aglio, il cui fetore stoma gli dei, affievolisce i sensi e imbroglia l’intelletto.